domenica 23 ottobre 2011

Un saluto a Marco Simoncelli

...con grande dispiacere, rammarico e la consapevolezza di aver perso un grande campione viene annunciata la scomparsa di Marco Simoncelli. Un grande pilota, un grande personaggio oltre che una persona simpaticissima...che, in una annata  nella quale il solito Valentino non ha potuto mostrare i suoi valori, è venuto fuori alla grande tenendo appiccicati agli schermi gli appassionati di moto con la consapevolezza di poter sperare in una grande gara di Marco...le speranze di tutti noi erano per lui...

...che possa l'incidente essere un punto dal quale ripartire per investire ancora più nella sicurezza dei piloti...

Un grande abbraccio alla famiglia ed agli amici tutti



venerdì 7 gennaio 2011

Nucleare

Qual'è la vostra opinione relativamente all'energia nucleare? Sarà l'alternativa al petrolio? E' l'unico modo per produrre energia? L'energia da fonti rinnovabili potrà veramente sopperire alla crescente domanda di energia?
Dove trovare risposta alle vostre domande?
Il nuovo sito "forum nucleare italiano", il cui link è riportata nell'elenco dei link a destra, potrà fornirvi maggiori informazioni. Lasciate un vostro commento in merito alla questione energia.

mercoledì 10 giugno 2009

Tubo di Pitot - Disastro aereo Air France


Qualche chiarimento sull'imputato principale del disastro aereo: il TUBO DI PITOT. Il tubo di Pitot è uno strumento utilizzato per misurare la velocità di un gas e fu inventato nel lontano 1732 dallo scienziato francese Henry Pitot dal quale la sonda prende il nome. Il principio di funzionamento è il seguente:

Dalla definizione di pressione totale:

pt=pst+1/2*densità*v^2 (1)

si può facilmente ricavare l'espressione della velocità v del fluido.
Ovviamente per calcolare v c'è bisogno di conoscere la pressione statica pst e la pressione totale pt. La densità del fluido invece è nota. La differenza pt-pst viene rilevata dal tubo di Pitot che ne calcola la differenza attraverso due prese di pressione una in posizione ortogonale alla direzione del fluido e l'altra tangenzialmente alla direzione del fluido. Ovviamente affinché la relazione (1) sia valida e quindi affinché tale sensore funzioni bisogna rispettare alcune condizioni fluidodinamiche e geometriche. In particolare la forma del sensore non deve indurre turbolenze elevate in prossimità delle prese di pressione; il numero di Reynolds deve essere elevato; ecc.

Ritornando al caso del disastro aereo si ipotizza che una eventuale formazione di ghiaccio sulle sonde abbia potuto causare il malfunzionamento delle stesse. Gli aerei montano in genere tre tubi di Pitot sulle ali o sotto la fusoliera. Il computer di bordo rileva ed analizza i segnali derivanti dalle sonde; se una delle sonde non dovesse funzionare prende in considerazione solo i valori delle sonde funzionanti. Sui lunghi tragitti il pilota inserisce il pilota automatico che a sua volta gestisce la velocità del velivolo in funzione dei dati rilevati. Da quanto si apprende da comunicati ufficiali sembra che due delle tre sonde abbiano smesso di funzionare anche se per ora restano solo ipotesi. Evidentemente la formazione di ghiaccio ha fatto di si da far rilevare al sistema di bordo una velocità di crociera del velivolo normale mentre la velocità effettiva era talmente bassa da creare le condizioni di stallo e quindi la caduta dell'aereo.

In ogni caso solo il recupero della scatola nera potrà confermare tale ipotesi.

mercoledì 1 aprile 2009

L’elettronica di “plastica”

Forse non tutti sanno che i materiali per l’elettronica di ultimissima generazione, classificabili come semiconduttori, non sono formati dai tradizionali composti inorganici a base di silicio, ma da materiali classificabili come “plastiche”. Si è proprio così.. Alcuni materiali organici, soprattutto polimeri (dal greco molte parti, molecola dall'elevato peso molecolare, costituita da un gran numero di unità ripetitive uguali o diverse fra loro) in determinate condizioni, sono in grado di dare conducibilità elettrica, se pur modesta, ma tale da essere sufficiente per la costruzione di numerosi dispositivi elettronici. Tale fenomeno è stato scoperto nel 1977 grazie ai tre scienziati Heeger, McDiarmid e Shirakawa sul poliacetilene (materiale plastico flessibile, comunemente utilizzato per costruire buste di plastica, giocattoli per bambini ecc.) che, opportunamente trattato mostrava comportamento da semiconduttore o addirittura metallico. Tale scoperta ha condotto i tre scienziati all’assegnazione del premio Nobel per la Chimica nel 2000. Un esempio di tali materiali sono gli OLED (diodi organici emettitori di luce), utilizzati per costruire display a colori con la capacità di emettere luce propria (iniettando opportunamente cariche elettriche nel sistema), consentendo di realizzare display molto più sottili e addirittura pieghevoli e arrotolabili, che richiedono minori quantità di energia per funzionare. La comunità scientifica inoltre sta cercando di realizzare pannelli fotovoltaici di “plastica”, ovvero si sta cercando di sostituire i vecchi pannelli a base di silicio con materiale organico più economico, ecologico, con metodi di fabbricazioni molto più semplici. Il limite di questi nuovi materiali sta nel loro più basso potere di conversione dei raggi solari in elettricità rispetto ai pannelli di silicio. La ricerca scientifica andrà avanti in questo senso: migliorando le prestazioni dei materiali organici già impiegati e si impegnerà per la realizzazione di nuovi materiali a base organica. Il futuro è “di plasica”..

sabato 28 marzo 2009

Energy Med

Il 26/27 e 28 di Marzo presso la Mostra d'Oltremare di Napoli si è tenuta la Fiera Energy Med che ha avuto lo scopo di promuovere e sensibilizzare la clientela all'utilizzo delle energie rinnovabili anche mediante prodotti di nuova concezione. Erano presenti aziende prevalentemente del Mezzogiorno molte delle quali sostenute da enti o istituzioni di ricerca. Da evidenziare anche la presenza di Futuridea di Benevento che promuove anche Energy House di San Lorenzo Maggiore con sede a Telese.

venerdì 20 febbraio 2009

Ecoincentivi...chi ci guadagna?

La decisione di istituire dei fondi per inncentivare l'acquisto di nuove vetture seppur giusta sotto alcuni aspetti finisce per agevolare esclusivamente le case costruttrici. Rispetto a qualche mese fa gli sconti sull'acquisto di auto nuove sono praticamente nulli se non quelli dovuti agli ecoincentivi per la rottamazione e l'acquisto di auto ecologiche(metano/elettriche/ibride)per cui il vantaggio economico effettivo per il consumatore si riduce praticamente a zero. L'aspetto positivo comunque riguarda la metanizzazione del parco circolante che rappresenta una tappa di avvicinamento all'utilizzo dell'idrometano(miscela metano-idrogeno) e successivamente dell'idrogeno. Si spera che la tassazione di tali carburanti, attualmente bassa, rimanga tale anche in futuro per consentire di avere un vantaggio economico nell'utilizzo di tali carburanti.

martedì 20 gennaio 2009

Fiat - Chrysler Alliance

La crisi finanziaria americana di fine 2008 non poteva non coinvolgere i maggiori costruttori di automobili americani ma anche Europei. Fiat invece, uscendo da un quinquennio di risanamento aziendale e con utili in crescita di anno in anno , è riuscita ad arginare le conseguenze negative derivanti dalle minori vendite dell'ultimo periodo. Attualmente Fiat si pone al 6° posto a livello europeo come immatricolato e le vendite hanno subito una regressione minore della media europea. Allo stesso tempo però, l'AD di Fiat Marchionne sostiene che il futuro delle grandi aziende non può prescindere da alleanze strategiche che abbiano come obiettivo la riduzione dei costi investendo al contempo in nuove tecnologie soprattutto in termini di emissioni. I dirigenti di Fiat allora hanno colto la palla al balzo nel cercare alleanze con aziende in crisi quali la Chrysler senza esborso di liquidità ma piuttosto mediante attività di supporto per il risanamento aziendale, la messa a dispozione della rete commerciale di FIAT Group e delle piattaforme per consentire a Chrysler di rendere la gamma più completa. Dal canto suo Fiat riuscirà ad acquisire un capitale azionario pari al 35%. A mio parere la scelta coraggiosa di Fiat arriva in un momento favorevole e se le previsioni degli analisti finanziari dovessere essere giuste Fiat si ritroverà rilanciata nel mercato americano senza esborso di capitale ma solo di tecnologie già acquisite. Fiat si riserva addirittura la possibilità di assumere il controllo di Chrysler in futuro con un pacchetto azionario pari al 55%.

martedì 30 settembre 2008

2° Fiera Mondiale del Gas Naturale e Idrogeno

Dal 25 al 27 Settembre si è svolta a Torino la 2° Fiera mondiale del Gas Naturale e dell'Idrogeno. Erano presenti i principali produttori di componentistica per impianti aftermarket ed OEM. Interessanti sono stati i convegni sullo stato dell'arte e le prospettive future relativamente all'uso dei due combustibili alternativi. Mentre la tecnologia relativa all'utilizzo del metano risulta ormai abbastanza consolidata quella relativa all'idrogeno è solo all'inizio. I progetti pilota che fanno da ponte tecnologico all'utilizzo dell'idrogeno sono quelli che utilizzano idrometano (metano+idrogeno) e metano liquido. Lo scopo è quello di avvicinarsi all'idrogeno oltre che favorire lo sviluppo e la diffusione degli impianti di distribuzione di idrogeno che attualmente in Italia, grazie all'impegno tecnico-economico di Agip, sono quattro. L'utilizzo di metano liquido invece, prevede serbatoi per lo stoccaggio cosiddetti criogenici. Essi consentono di stoccare metano ad una temperatura di circa -160°C, creando le condizioni di stato liquido, consentendo una maggiore autonomia dei veicoli.

mercoledì 10 settembre 2008

Cern, avviato acceleratore particelle

GINEVRA (Reuters) - Gli scienziati del Cern di Ginevra hanno acceso oggi l'acceleratore di particelle che punta a ricreare le condizioni del Big Bang che ha generato l'universo.

Gli scienziati sperano che gli esperimenti ,che verranno condotti nel Large Hadron Collider costato 9 miliardi di euro e costruito sotto il confine franco-svizzero, possano svelare i segreti della fisica delle particelle e risolvere il mistero dell'origine dell'universo.

"Ci sono due emozioni, la soddisfazione di concludere un importante compito e la speranza che ci siano grandi scoperte", ha commentato Robert Aymar, direttore generale del Cern.

Il primo esperimento consiste nell'iniezione di un fascio di particelle nei 27 km della circonferenza dell'acceleratore in un senso, e poi di un altro fascio nel senso opposto per verificare se il funzionamento è corretto.

Nelle prossime settimane i fasci verranno iniettati contemporaneamente in direzioni opposte per vedere cosa succede quando entrano in collisione ad altissime velocità.

Secondo gli scienziati, una possibilità è che verrà generata materia, provando la correttezza della teoria che il "bosone di Higgs" esiste che dà massa alle particelle.

Altri hanno manifestato il timore che si possa invece generare anti-materia -- i cosiddetti buchi neri -- e questo ha scatenato l'interesse generale nei confronti della fisica delle particelle prima dell'avvio della macchina. Il Cern ha assicurato che le preoccupazioni sono infondate e che il Large Hadron Collider è sicuro.

lunedì 9 giugno 2008

Motori diesel a metano

La crescente domanda di petrolio da parte dei paesi emergenti quali Cina, India, ecc. per la nota legge della domanda/offerta ha contribuito a un incremento esponenziale del prezzo dell'oro nero che comunque resta ingiustificato come scritto in una nota di un importante giornale dell'Arabia Saudita(maggiore produttore di petrolio al mondo). Quindi tale aumento segue piuttosto la legge domanda+speculazione = 1,55Euro/litro che la legge domanda/offerta. A parte queste considerazioni, per tale motivo i dieselisti che ormai superano il 50% nel privato e l'80% nelle aziende di trasporto che prevalentemente hanno mezzi funzionanti a gasolio cercano alternative per consumare meno. In tal senso è in voga l'utilizzo del gas metano che ancora non è soggetto ad accise così elevate come benzina e gasolio, almeno per ora. L'alternativa per i motori a gasolio è rappresentata da particolari impianti dualfuel (ovvero gasolio/metano) che consentono di sostituire in media circa il 50% di gasolio con metano. Tali impianti sono però destinati (per ora) esclusivamente a veicoli industriali sia per il prezzo più elevato rispetto ai normali impianti metano per veicoli a benzina, sia per motivi di ingombro. Sono poche le aziende nel mondo che producono sistemi di questo tipo e la maggior parte sono ancora in fase di sperimentazione, ma nel breve periodo(1-2anni) c'è da aspettarsi una rapida evoluzione degli stessi e una estensione anche ai veicoli commerciali leggeri. Tale sistema rappresenta una tappa di avvicinamento ai veicoli fullmetano e successivamente a idrogeno(circa 20anni).

lunedì 7 aprile 2008

Tuning motore


A livello non professionistico l'aumento delle performances di un motore si conseguono principalmente seguendo due strade. La prima riguarda la modifica delle mappe memorizzate all'interno delle memorie flash delle centraline elettroniche (o nelle più vecchie eprom delle centraline meno moderne), l'altra possibilità meno invasiva e quindi reversibile, consiste nell'interporre opportuni sistemi nel cablaggio originale del veicolo. Per quanto riguarda la modifica delle mappe, essa viene eseguita da esperti del settore che con opportune strumentazioni si interfacciano con le centraline eletroniche via seriale, via CAN oppure con USB. Gli stessi caricano e memorizzano la nuova mappa (specifica per tipo di motore) nella memoria flash dopo averne verificato le prestazioni mediante un banco a rulli. La seconda possibilità "fai da te" consiste nel montaggio di alcuni sistemi elettronici dotati di cablaggio con connettori identici a quelli del veicolo originale. Si tratta di sconnettere alcuni connettori prima dei sensori (pressione carburante, pressione aria di sovralimentazione, ecc.) e connettere queste scatoline al sensore e poi al cablaggio originale. La funzione di questi sistemi è quella di modificare il segnale derivante dal sensore con una opportuna funzione di trasferimento in maniera tale che la centralina originale del veicolo venga ingannata e di conseguenza tenda ad aumentare la quantità di carburante iniettata per ogni ciclo.
La prima soluzione consente di ottenere prestazioni generalmente superiori ma comporta una modifica invasiva che difficilmente consente di rispettare i limiti di emissioni imposti da normativa e di conseguenza volendo riportare il veicolo alle condizioni iniziali comporta una nuova messa a punto presso il preparatore. La seconda soluzione consente invece, a fronte di un aumento di prestazioni minori, la possibilità di smontare in maniera veloce il sistema per consentire il rispetto delle emissioni presso le officine addette alla revisione.

lunedì 4 febbraio 2008

Mobilità e ambiente

Tra le diverse sfide che l'industria automotive si trova a fronteggiare a livello globale la più importante è quella delle riduzioni delle emissioni di anidride carbonica e particolato, mentre permangono, a livello locale, problemi di emissione di inquinanti legati alla presenza di un parco circolante con un'età media che supera gli otto anni nell'Europa occidentale, mentre quella dei nuovi stati membri è pari a circa venti anni.
I risultati della riduzione delle emissioni di PM prodotte dagli autoveicoli di nuova immatricolazione sono di assoluto rilievo:
-il carico medio emissivo di una vettura diesel di nuova immatricolazione è di oltre l'80% inferiore rispetto a quello del 1995;
-per le vetture Euro 4 con filtro antiparticolato e per le vetture Euro 5 il miglioramento è del 95%.
Per quanto concerne la CO2, la riduzione delle emissioni delle autovetture, tra il 1995 ed il 2005. a livello UE, è stata pari al 13% che, tradotti in termini assoluti equivalgono a 25g/km. In Italia la riduzione è stata del 18%.
Questo risultato è frutto sia degli interventi tecnologici nei sistemi di propulsione che dell'adozione di motori ad alta efficienza energetica.
Secondo l'ACEA una ulteriore riduzione è ottenibile mediante un approccio integrato fra tecnologie innovative, regolamentazione del traffico e comportamento alla guida degli utenti.
Il Governo, nell'ambito della finanziaria 2007, ha introdotto misure incentivanti per favorire la rottamazione di veicoli inquinanti e la loro sostituzione con veicoli a bassa emissione di CO2 (fino a 140g/km) ed anche per favorire la immatricolazione di nuovi autoveicoli omologati per la circolazione con alimentazione a metano, gpl o alimentazione elettrica. Tale provvedimento ha indotto l'87% dei clienti con vetture Euro0 e Euro1 a sostituirle con vetture Euro4 mentre il 3% ha preferito acquistare vetture alimentate a metano e gpl. Tale sostituzione ha riguardato circa 500.000 autoveicoli con una riduzione di circa il 30% di CO2 e 40% di particolato. (fonte ANFIA e UNRAE)

lunedì 7 gennaio 2008

Ecopass

Al via l'Ecopass... provvedimento atto alla riduzione della concentrazione di gas nocivi nel centro di Milano. E' stata stimata una riduzione di circa il 30% delle emissioni nocive. Provvedimento necessario sia per inibire la circolazione delle auto meno ecologiche sia per incentivare l'uso dei mezzi pubblici. Resta da chiedersi perché la circolazione dei veicoli inquinanti è comunque consentita dietro pagamento di un pedaggio più elevato... le polemiche non mancano.
Tale provvedimento sarà sicuramente esteso ad altre città italiane.

sabato 1 dicembre 2007

Foto Cortina d'Ampezzo d'estate

Le prime due foto sono state scattate in loc. Falzaredo dove si ergono le famose cinque torri mentre la terza è la vista dall'alto del centro di Cortina e scattata da loc. Faloria a 2100m.



giovedì 22 novembre 2007

Sistemi e/o Filtri antiparticolato

E' stata redatta una bozza del decreto legge per regolamentare l'installazzione di sistemi su autoveicoli atti alla riduzione di particolato, per cui l'aggiornamento della carta di circolazione è consentita solo agli utenti che acquisteranno sistemi certificati secondo il decreto menzionato. Finora i sistemi installati non hanno consentito l'aggiornamento in mancanza di una regolamentazione per cui gli stessi non saranno più autorizzati alla circolazione nei giorni di divieto. Molti autobus e molte vetture anche Euro 4 sono stati dotati di filtri (DPF) per la riduzione ma agli atti pratici sono comunque soggetti a multe nei casi di divieto alla circolazione. Il decreto in questione impone delle prove severe al banco eseguite presso istituti o enti specializzati e autorizzati, e in caso di esito positivo , tale retrofit potrà essere installato consentendo anche l'aggiornamento della carta di circolazione.

Per avere maggiori informazioni in merito scrivetemi nella sezione commenti.

lunedì 22 ottobre 2007

Ferrari ancora campione

In attesa della sentenza definitiva la Ferrari ha conquistato di nuovo il titolo piloti oltre che quello costruttori...sono un grande tifoso Ferrari ma la vittoria di quest'anno l'ho sentita meno, sembra inquinata dapprima dalla spy story poi dalle indagini FIA della gara di ieri. Si sta indagando sulla temperatura della benzina di Williams e BMW, infatti è stata rilevata una temperatura carburante più bassa di 10°C rispetto la temperatura ambiente prevista da regolamento. Una temperatura più bassa aumenta la densità del carburante consentendo una portata massica maggiore a parità di tempo di apertura degli iniettori e quindi anche prestazioni maggiori. Certamente anche McLaren dovrebbe starsene al proprio posto dopo ciò che ha combinato e accettare quelli che sono gli errori di inesperienza di Hamilton invece di coccolarlo...un campione deve essere completo e non essere solo un grande pilota...se ha commesso degli errori di inesperienza dovrà farne tesoro per non commetterli più nel futuro.

lunedì 24 settembre 2007

Ducati e Stoner campioni del mondo

L'Italia torna alla ribalta dopo 33 anni quando vinse la mitica MV Agusta. Ducati ha battuto dopo soli 4 anni dal debutto in moto GP colossi giapponesi quali Yamaha, Honda, Suzuki e Kawasaki. Le moto gli italiani le sanno ancora fare!!! Una mano gli è stata data anche dal regolamento con la riduzione di cilindrata da 1000cc ad 800cc che ha ridotto l'handicap fra Ducati e le altre, l'accoppiata telaio - motore - gomme è risultata vincente. Non che Ducati non sapesse fare i 1000 anzi, aveva uno dei migliori motori in termini di prestazioni assolute, ma era inferiore in termini di guidabilità, non riusciva infatti a scaricare a terra la generosa potenza fornita dal motore anche a causa di una brusca erogazione di coppia, erano evidenti i problemi di chattering (in inglese "chiacchierare") che facevano saltellare il posteriore. Il netto miglioramento delle gomme più la riduzione di potenza indotta dalla riduzione di cilindrata gli ha consentito di vincere il mondiale. Gran merito anche a Stoner che è un gran bel manico ma che è stato anche fortunato ad avere la moto giusta nei momenti di difficoltà delle altre case costruttrici. Il prossimo anno sarà l'anno della verità dove con il nuovo compagno Melandri dovrà riconfermarsi per dimostrarsi un vero campione. Sarà una bella lotta!!! Complimenti a Capirossi che con esperienza si è aggiudicato la gara di ieri.

mercoledì 19 settembre 2007

Manuale degli impianti a gas

MANUALE DEGLI IMPIANTI A GAS
Autori: Vittorio Bearzi, Pierluigi Licheri
Editore: Tecniche Nuove
Rilegatura: Cartonato con sovracoperta
Pagine: 448
Formato: 17,5 x 24,5 cm
Rilegatura: cartonato con sovracoperta
Anno: marzo 2007
Codice ISBN: 88-481-1534-6
Prezzo (di copertina): 59,00 Euro

PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO:
www.archimagazine.com/bookshop/lkgas.htm

Il gas combustibile, gas naturale in prevalenza, rappresenta in Italia la principale fonte di energia negli impieghi termici civili, riscaldamento degli alloggi e altri usi domestici, essendo attuata l'intera metanizzazione del territorio.
Mettendo a frutto le pluridecennali esperienze dirette in possesso degli autori e lo studio della complessa normativa in vigore è stato generato questo testo, primo in Italia, nel quale sono raccolte le caratteristiche dei gas combustibili, le loro peculiarità, i molteplici impieghi di destinazione e il lungo percorso tecnico e tecnologico dedicato a trasferirli dai giacimenti del sottosuolo agli apparecchi utilizzatori presenti nell'abitazione, nel terziario e nell'industria.
Caratteristica di tale percorso è la fondamentale separazione in due grandi sezioni, rappresentate ambedue nel testo: quella a servizio della collettività, coltivazione, trasporto e distribuzione, e quella degli impianti interni, inclusa la funzionalità e la convivenza con l'ambiente di vita e di lavoro. Per tutte e due le sezioni sono espliciti i criteri di progettazione, le scelte dei materiali, i calcoli dimensionali delle reti di distribuzione e di quelle interne.
L'opera si rivolge a progettisti, calcolatori e costruttori di impianti; costruttori di apparecchi a gas combustibile; gestori, supervisori e verificatori di reti gas; responsabili dell'esercizio e della manutenzione; uffici tecnici di enti pubblici e privati; studenti di ingegneria e impiantistica.

Il libro inquadra un settore di vitale importanza per l'attuale evoluzione del problema dell'energia e della tutela ambientale, consentendo un accesso ragionato alla normativa di legge e a quella tecnica.
È un testo propositivo, specialmente nei confronti della sicurezza.
Comprende il completo percorso del gas fino all'apparecchio utilizzatore, consentendo una visione completa e un approfondimento nel campo di specifico interesse.

Vittorio Bearzi progettista, costruttore e collaudatore di impianti, energy manager e pubblicista, ha esercitato diversificate attività professionali e imprenditoriali ed ha diretto una ricerca sull'utilizzo dell'energia solare nel corso del Progetto Finalizzato Energetica per il CNR. Di recente ha partecipato ai lavori del Servizio Sismico Nazionale per la protezione degli impianti dal terremoto. Pubblica su riviste specializzate ed è autore o coautore di numerosi testi e manuali pubblicati da Tecniche Nuove.

Pierluigi Licheri ha svolto un articolato percorso nella progettazione, costruzione ed esercizio delle reti gas ricoprendo una gamma estesa di ruoli in seno a un'azienda distributrice della grande dimensione nazionale. Il contatto diretto con il pubblico degli utenti e la relazione con gli enti concessionari gli ha consentito un'acquisizione estesa e completa delle tecniche installative e gestionali in più di tre decenni vissuti nella stessa epoca dell'ammodernamento delle reti e della grande metanizzazione.

L'INDICE DEL LIBRO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lkgas2.pdf

PER APPROFONDIMENTI O PER ACQUISTARLO: http://www.archimagazine.com/bookshop/lkgas.htm

lunedì 10 settembre 2007

Alimenti senza zucchero: light o pericolosi per la salute?

Da molti anni ormai sono presenti in commercio uno svariato numero di alimenti “ipocalorici”, molti dei quali anziché contenere il normale zucchero da tavola (saccarosio) fanno uso di edulcoranti (così chiamati perché hanno un elevato potere dolcificante); naturalmente questi sono presenti anche come “edulcoranti da tavola” (in compresse, bustine, polvere o gocce). I più comuni dolcificanti utilizzati sono: l’acesulfame K, l’aspartame, il ciclammato e la saccarina. Poiché ne bastano piccolissime quantità, sostituire il saccarosio con queste sostanze permette di ridurre notevolmente l’apporto calorico di un alimento, ma come per la maggior parte degli additivi alimentari, l’abuso può provocare danni all’organismo. Basti pensare che il ciclammato è un sospetto cancerogeno (che può generare il cancro) e teratogeno (che può provocare malformazione al neonato) e pertanto è stato bandito negli USA, Gran Bretagna e Giappone. L’acesulfame K è stato bandito in Spagna. L'aspartame è uno degli additivi alimentari più contestati per la sua possibile pericolosità, a breve e a lunga scadenza. In seguito a forti assunzioni, ad esempio con bevande gassate “dietetiche” (né sono ricche la Coca Cola light e la nuovissima Coca Cola zero), sono stati riscontrati sintomi simili a quelli dovuti ad abuso di alcol, ritardo mentale con varie manifestazioni neurologiche (ipercinesia, epilessia, microcefalia, eczema, pigmentazione chiara e una sudorazione abbondante). Questi sono solo alcuni dei pericolosi sintomi provocati dall’aspartame. Cosa fare per difenderci? L’unica strategia è quella di leggere attentamente le etichette riportate su ogni alimento, evitando di acquistare quelli che contengono questi dolcificanti. Se ci teniamo tanto alla linea basta fare un uso moderato e controllato di tutti gli alimenti che contengono zucchero, che per quanto maggiormente calorici, non rischiano di essere dannosi per la salute.